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APPARATO RESPIRATORIO

Fanno parte dell'apparato respiratorio il naso, la faringe, la laringe, la trachea e i polmoni

I polmoni sono due grandi masse spugnose del peso di circa 500 g ciascuna situate nella gabbia toracica

Esternamente i polmoni sono rivestiti da una membrana, la pleura, formata da due foglietti sovrapposti e separati dal liquido pleurico.

La respirazione avviene grazie ai muscoli toracici, infatti, i polmoni si dilatano e richiamano l'aria dall'esterno (inspirazione) quindi si restringono quando l'aria viene espulsa all'esterno (espirazione).
L'aria entra dal naso o anche dalla bocca, attraversa i canali della faringe, della laringe, della trachea e giunge ai bronchi, i quali si ramificano in tubi sempre piccoli (bronchioli) all'interno dei polmoni.I bronchioli terminano negli alveoli polmonari dove avviene lo scambio gassoso tra sangue e aria.

Ogni alveolo Ŕ ricoperto da una fittissima rete di capillari venosi e arteriosi; l'ossigeno contenuto nell'aria entra nel sangue e l'anidride carbonica contenuta nel sangue passa nell'aria.
Il sangue grazie ai suoi globuli rossi, Ŕ in grado di catturare l'ossigeno dell'aria e di trasportarla a tutti i tessuti e alle cellule dell'organismo. A questo punto inizia la fase detta respirazione cellulare : l'ossigeno viene impiegato dalla cellula per ricavare energia dalle sostanze nutritive e in cambio viene liberata l'anidride
carbonica.
L' anidride carbonica compie il percorso inverso e, attraverso il sangue, viene portata ai polmoni, dove viene scambiata con nuovo ossigeno dell'aria.
Attraverso l'inspirazione noi introduciamo aria ricca di ossigeno e con l'espirazione emettiamo aria povera di ossigeno ma ricca di anidride carbonica.

OLFATTO

Il senso dell'olfatto Ŕ la capacitÓ di percepire, distinguere e riconoscere gli odori. Nell'uomo l'olfatto Ŕ poco sviluppato rispetto a quello degli animali selvatici, che se ne servono per individuare animali dell'altro sesso, prede o nemici anche a centinaia di metri di distanza.
Esso Ŕ dovuto a delle speciali cellule, presenti nella mucosa dei naso, che captano nell'aria le molecole delle essenze volatili emesse da cibo, altri animali e sostanze varie. Queste molecole vengono trasformate in impulsi nervosi che, attraverso le terminazioni nervose e i nervi olfattivi, raggiungono la corteccia cerebrale. Qui gli impulsi vengono riconosciuti come odori e sono in grado di fare scattare una risposta a seconda dello stimolo che provocano. L'odore del cibo, per esempio, scatena la produzione di saliva e prepara lo stomaco alla digestione.