Ogni scelta positiva (poniamo, la scelta di A
da parte di B) viene indicata mediante una freccia che collega l'uno all'altro due
membri di un gruppo (in questo caso, B con A). Disponendo i vari membri di un gruppo in
diverse zone concentriche, a seconda del numero delle scelte ricevute , per esempio:
nella zona centrale I tutti coloro che, poniamo, hanno ricevuto
5 o piú scelte;
nella zona II coloro che sono stati scelti 3 o 4 volte;
nella zona III coloro che sono stati scelti 1 o 2 volte;
nella zona IV coloro che non sono stati scelti da nessuno,
risultano con evidenza percettiva alcune caratteristiche fondamentali
del gruppo:
< popolarità >, nei casi in cui un individuo, X,
viene direttamente scelto da molti altri;
< potenza >, nei casi in cui un individuo, Y, è
scelto da pochi altri, ciascuno dei quali tuttavia è scelto da un numero piuttosto
rilevante di membri del gruppo.
Un secondo sociogramma può essere costruito per rappresentare l'insieme delle
scelte -negative, e cioè dei rifiuti, ponendo però questa volta nelle zone centrali
coloro che hanno avuto il maggiore numero di rifiuti.
Questo secondo sociogramma può anche permettere di indicare quali tra gli individui
che nel primo apparivano come ' isolati ' (cioè, non scelti da nessuno, sono anche "
rifiutati " e cioè non semplicemente trascurati, ma attivamente respinti;
gli isolati restano infatti in posizione periferica ;
gli isolati che sono anche rifiutati passano invece in posizione centrale.
E' evidente la utilità che può presentare, da un punto di vista pedagogico, l'impiego
del procedimento ora sommariamente descritto. Esso rende per esempio possibile scoprire
rapidamente gli individui isolati e gli individui rifiutati. Questi
individui occupano nel gruppo una posizione marginale; deve essere loro facilitato
l'inserimento nel gruppo, e questo può essere fatto in vari modi: